Ho il vago sospetto che i primi operai di questa miniera (1710) non cantassero il motivetto dei sette nani, dato che all'inizio avanzavano, con mazzetta e scalpello, di venti centimetri al giorno. Nonostante questo è stupefacente quello che riuscirono a fare, pagando purtroppo, molte volte, con la loro stessa vita. Affascinante sia per i grandi che per i bambini, il percorso guidato vi condurrà fin nel cuore della montagna. Non è l'unica della valle e nemmeno la più grande, ma è una delle poche in Europa ad essere visitabile dal pubblico. Anche questa fa parte della serie "ce li abbiamo dietro casa e non lo sappiamo".
Nessun commento:
Posta un commento